DIREZIONE DIDATTICA STATALE I CIRCOLO THIENE

MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE

P.zza Scalcerle 36016 THIENE (VI) VIEE05800R c.f.8400617249

Dirigente Scolastico 0445/379588 – Segreteria 0445/362543

Fax 0445/379587 Email info@scalcerle.it Sito Internet www.scalcerle.it

 

 

 

 

 

                                                          P.O.F.

 

                              PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA

 

a.s. 2008/2009

 

 

 

 

 

Il Dirigente Scolastico

Dr. Carlo Maino  

 

 

L’offerta formativa è uno dei nuovi cardini su cui si fonda la pedagogia e, soprattutto, la sociologia dell’educazione che caratterizza la scuola del futuro.

 

Già nel dicembre del 1997 è stata emanata una legge, la n.440, che ha stanziato fondi per consentire alle singole scuole di elaborare progetti che consentano “l’ampliamento dell’offerta formativa”, indicando una serie di iniziative, curricolari ed extracurricolari, che la caratterizzano (dall’insegnamento multimediale alla diffusione del bilinguismo nella scuola elementare e media, al raccordo con il mondo della produzione e del lavoro).

 

Il regolamento dell’autonomia definisce il Piano dell’Offerta Formativa quale “documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche e rende comprensibile la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa che le singole scuole adottano nell’ambito della loro autonomia”.

 

Il Piano dell’Offerta Formativa riflette le esigenze dell’ambiente culturale, sociale ed economico della realtà locale, tenendo conto della programmazione territoriale dell’offerta formativa.

 

Esso non si identifica, pertanto, con la programmazione educativa e didattica, ma la comprende per integrarla rispetto al più vasto raccordo che ogni scuola deve costituire con la realtà culturale, economica e sociale del territorio in cui opera.

 

L’obbligo di rendere pubblico il Piano dell’Offerta Formativa e di darne copia ai genitori e agli alunni al momento dell’iscrizione, rende il rapporto tra scuola e realtà territoriale oggetto di una continua verifica da parte della scuola circa le richieste formative provenienti dagli alunni, dalle famiglie, dalla società civile.

 

Il ruolo degli insegnanti, in tale contesto, non è più quello degli interpreti, sia pur preparati e disponibili, dei programmi di insegnamento da tradurre in programmazioni finalizzate al migliore apprendimento da parte degli alunni, ma diventa quello di interpreti dei bisogni provenienti dal territorio che sappiano elaborare piani, progetti, strategie educative e formative coerenti con quanto concretamente la società richiede in fatto di istruzione e di educazione.

 

In conclusione, la vera chiave di lettura del Piano dell’Offerta Formativa è quella di considerarlo la carta d’identità dell’Istituzione scolastica, la cui fisionomia è determinata dalla progettazione del curricolo nonché dalle attività extracurricolari, educative ed organizzative.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

IL DIRIGENTE SCOLASTICO

Dr. Carlo Maino

 

 

 

Il Piano dell’Offerta Formativa di questa Istituzione Scolastica, redatto per la prima volta nell’autunno del 1999, aperto ad emendamenti e modifiche in futuro, ha le seguenti cadenze nella stesura del testo:

 

®    LETTURA SINTETICA DELL’AMBIENTE SOCIO-CULTURALE

 

®    PRESENTAZIONE DELL’ISTITUZIONE SCOLASTICA (I CIRCOLO DI THIENE)

 

®    PRINCIPI E FINALITA’ DELLA SCUOLA

 

®    L’OFFERTA FORMATIVA

 

®    AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA

 

®    ORGANIZZAZIONE DELL’OFFERTA FORMATIVA

 

®    CONTINUITA’ EDUCATIVA SCUOLA DELL’INFANZIA-PRIMARIA-SECONDARIA DI 1^ GRADO

 

®    RISORSE ECONOMICHE

 

®    GESTIONE DELL’UNITA’ SCOLASTICA AUTONOMA

 

®    SERVIZI AMMINISTRATIVI

 

®    VALUTAZIONE DEI RISULTATI CONSEGUITI

 

 

Il presente Piano dell’Offerta Formativa, rivisto e aggiornato in base alla normativa ministeriale, è stato approvato dal Collegio dei Docenti e adottato dal Consiglio di Circolo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LETTURA SINTETICA DELL’AMBIENTE SOCIO-CULTURALE

 

Thiene è un’ importante cittadina che appartiene alla provincia di Vicenza.

Conta circa 22.000 abitanti e ha una superficie di 19,8 chilometri quadrati per una densità abitativa di 1.059,44 abitanti per chilometro quadrato. Sorge a 147 metri sopra il livello del mare.

E’ una cittadina a vocazione prettamente commerciale ma anche con spiccate caratterizzazioni sul settore artigianale e industriale, soprattutto per la presenza di importanti industrie del legno, meccanica e tessile.

 

Thiene è collocata in una posizione particolarmente favorevole, situata ai piedi dell’Altopiano di Asiago e allo sbocco della Valle dell’Astico.

E’ da sempre centro commerciale di prim’ordine, punto di riferimento riconosciuto da tutta l’area; ha visto svilupparsi, a partire dagli anni settanta, l’industria e il terziario, garantendo alla popolazione una buona qualità della vita.

 

L’agricoltura è ridotta al minimo, tanto per quanto riguarda le imprese agricole quanto per il numero di addetti. Il territorio agricolo è situato nella metà meridionale del Comune e si articola attorno ai due nuclei del Santo-Lampertico e Rozzampia.

 

Notevole l’incremento edilizio che si è registrato a Thiene negli ultimi anni, con una distribuzione uniforme nella fascia periferica della città.

 

LA TRADIZIONE COMMERCIALE DI THIENE

 

La tradizione mercantile di Thiene ha origini antiche. Citazioni storiche riferiscono infatti che già nel 1259 numerose persone affluivano in città al mercato settimanale. Fu però dal 1492 che, per meriti ottenuti sul campo di battaglia di Rovereto, venne concessa dalla Repubblica di Venezia la qualifica di “mercato franco” che determinò un notevole incremento di contrattazioni. Inoltre, grazie alla sua posizione geografica, la città di Thiene si affermò nei secoli come importante polo commerciale.

 

LA SALA BORSA MERCI

 

In un contesto economico caratterizzato da una forte presenza della produzione e del commercio lattiero-caseario e della diffusione di allevamenti di bovini, suini e avicunicoli, negli anni Cinquanta e Sessanta del secolo scorso si sviluppò a Thiene la Sala Borsa Merci. Gestita dall’Associazione Commercianti del Mandamento per conto della Camera di Commercio di Vicenza, quella di via Montello è ancora oggi la principale piazza a livello nazionale che definisce i prezzi di burro e formaggio e costituisce un appuntamento settimanale fisso, il lunedì mattina, per numerosi operatori economici.  

 

Anche a Thiene, come in tutte le città maggiormente sviluppate, si è assistito negli ultimi anni a una presenza sempre maggiore di cittadini  stranieri che arrivano da Paesi meno sviluppati.

 

STRANIERI SEMPRE IN AUMENTO

La popolazione straniera residente è praticamente raddoppiata negli ultimi cinque anni, rappresentando l’11,6% dei cittadini.

Si è assistito ad un costante aumento fra le nazionalità più presenti a Thiene, ovvero quelle dei Paesi europei non appartenenti all’Unione ed identificabili in particolare con i Paesi balcanici.  La variazione maggiormente interessante è determinata però dagli stranieri provenienti dai Paesi asiatici (Bangladesh in testa) che solo nel 2006 sono aumentati del 35%(da 224 a 302 unità).

Evidente la necessità di confrontarsi con una realtà complessa e  per tanti versi sconosciuta, che pone problemi di convivenza e di integrazione.

 

Il fenomeno dell’immigrazione sta determinando anche nella scuola la presenza,sempre più crescente, di alunni stranieri. il D.P.R. n.394/99 dispone che i minori stranieri presenti siano soggetti all’obbligo scolastico.

 

Gli alunni stranieri che arrivano nelle nostre scuole si trovano di fronte a due ostacoli piuttosto consistenti:la lingua ed un diverso sistema sociale.

Problemi ci sono però anche per i docenti, che si trovano a dover insegnare contemporaneamente a studenti italiani e a studenti stranieri, che spesso hanno notevoli difficoltà linguistiche e una scolarità diversa.

Nella nostra istituzione scolastica i dati di presenza, negli ultimi dieci anni, di alunni stranieri sono i seguenti:

 

 

ANNO SCOLASTICO

SCUOLA SCALCERLE

 

Percentuali

SCUOLA COLLODI

Percentuali

1998-1999

 

28

9,1%

7

3,4%

1999-2000

 

30

10%

10

5,1%

2000-2001

 

35

10,6%

10

5,6%

2001-2002

 

42

13%

11

6%

2002-2003

 

61

20%

12

5%

2003-2004

 

66

21,8%

16

7,6%

2004-2005

 

70

26,2%

21

9,8%

2005-2006

 

84

31,1%

21

9,1%

2006-2007

 

77

31%

28

12%

2007-2008

 

100

38%

33

14,7%

 

 

Nel corrente anno scolastico la presenza di bambini stranieri nel nostro Circolo Didattico, rispetto al numero totale di alunni frequentanti (487 ) è del 27,3% .

 

L’incontro con le diversità culturali, linguistiche, religiose diventa sempre più esperienza del quotidiano della nostra Istituzione Scolastica. Anche questo comporta la necessità di progettare una scuola che cambia e che pone tra i suoi obiettivi educativi la conoscenza e la comprensione di altre culture. Facendo “entrare il mondo in classe”, la nostra scuola si sta configurando come luogo privilegiato di accoglienza, integrazione, solidarietà e come momento di crescita della società anche su questi temi.

L’ISTITUZIONE SCOLASTICA

 

Il servizio scolastico oggetto del presente documento è localizzato in due plessi scolastici di Scuola Primaria: la Sede centrale, con la Segreteria dell’Istituzione Scolastica, che si situa nel Centro di Thiene, nello storico edificio della Scuola Pietro Scalcerle, ed il plesso scolastico della Scuola Carlo Collodi, che si colloca nella periferia residenziale ovest della Città, in un edificio moderno, costruito alla fine degli anni Settanta.

 

SCUOLA PRIMARIA “CARLO COLLODI” Via Lombardia – Tel. 0445/363992 – email plessoccdd1@virgilio.it

 

 

 

 

Edificio su due piani, dotato di  10 aule normali, 6 aule speciali, 2 aule mensa, palestra collegata direttamente con la zona scolastica.

Le aule speciali sono adattate a Biblioteca, Aula audiovisivi, Aula per la Lingua Straniera, Aula per lo svolgimento di attività plastico-pittoriche, Aula di musica, Laboratorio di informatica.

Gli spazi esterni, sistemati in parte a giardino e in parte pavimentati, rispondono alle esigenze della scuola.

 

 

 

 

Sono stati effettuati nella palestra lavori di manutenzione straordinaria che hanno interessato il rifacimento della copertura con l’impermeabilizzazione e l’isolamento dell’intera superficie di circa 1200 mq e la messa a norma dell’impianto di rilevamento fumi ed incendi.

Oltre alla sostituzione di tutte le grondaie, l’intervento ha portato a livello ottimale anche il benessere acustico, grazie all’installazione alle pareti di pannelli fonoassorbenti.

 

                                                                                        

 

Alcuni spazi interni sono destinati all’attività di sostegno, di recupero e di lavoro individuale.

Nella scuola operano 22  insegnanti ( 14 docenti di modulo+2 docenti con orario part-time, 1 docente di lingua inglese+ 1 docente che completa il suo orario alla scuola P.Scalcerle, 1 docente di Religione Cattolica, 3 docenti di sostegno).

Il personale collaboratore scolastico è costituito da 4 unità.

                                                                                                                                                                      

Per quanto si riferisce alle norme di sicurezza e alla normativa della Legge 626, si fa presente che l’Amministrazione Comunale di Thiene ha provveduto alla messa a norma dell’edificio scolastico. Nella scuola sono presenti addetti al servizio di prevenzione incendi e primo soccorso.

 

 

SCUOLA PRIMARIA “PIETRO SCALCERLE” Piazza Scalcerle – Tel. 0445/362543 email Info@scalcerle.it                

 

 

 

 

Edificio su due piani dotato di 16 aule normali, 1 aula biblioteca, 1 laboratorio di informatica, 1 aula per la lingua straniera, 1 aula per il sostegno e l’Aula Magna.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Alcuni spazi più ristretti sono adibiti ad attività di recupero e di lavoro individuale.                         

 

 

Nel seminterrato dell’edificio, grazie all’impegno dell’amministrazione comunale, è stato effettuato un importante intervento che ha permesso la realizzazione di due locali adibiti a mensa per i quasi trecento alunni che frequentano la scuola.

 

Nel febbraio 2007 sono terminati i lavori di costruzione della nuova palestra  all’esterno dell’edificio che sporge da terra di soli 2,5 metri in quanto il pavimento è posto ad una quota inferiore rispetto alle finestre del piano terra. La palestra è collegata direttamente con la zona scolastica.                

 

Gli spazi esterni della scuola sono sistemati parte a giardino, parte ad attrezzature per attività ludico sportive. Con la sistemazione del cortile sarà ricavata un’area desinata a percorso didattico per l’educazione stradale.

 

 

Nella scuola operano 26 insegnanti (16 insegnanti di modulo+4 docenti con orario part-time, 1 docente di lingua inglese+1 docente che completa il suo orario alla scuola Collodi, 1 docente di Religione Cattolica, 3 insegnanti di sostegno).

Il personale ausiliario è costituito da 4 unità+1ausiliario a orario part-time.

 

Per quanto attiene alle norme di sicurezza ed alla normativa della Legge 626 si fa presente che l’Amministrazione Comunale di Thiene ha completato la messa a norma dell’edificio scolastico.

Anche in questa scuola sono presenti quattro addetti al servizio di prevenzione incendi e due per il primo soccorso.

L’edificio della scuola Pietro scalcarle ospita, da sempre, la Direzione, la Segreteria e l’Archivio.

 

 

Nel corso dell’a.s. 2001-02 la scuola P.Scalcerle  ha ricevuto un prestigioso riconoscimento da parte del Comitato italiano dell’UNICEF: la nomina “Ambasciatore di buona volontà” per il particolare impegno con cui dal 1991 promuove percorsi di educazione allo sviluppo, alla pace, alla solidarietà in collaborazione con questa organizzazione internazionale.

 

 

                                 

              

 

                                                     

 

Nel mese di dicembre 2004 è stata inoltre conferita dall’amministrazione Comunale la Targa PREMIO THIENE 2004 “ per il profondo e serio impegno profuso in favore di una cultura di pace e di solidarietà, con particolare attenzione ai Diritti dei bambini”. 

RIFORMA – ORARI

 

L’organizzazione dell’orario scolastico è tuttora disciplinata dal decreto Ministeriale n.59/04 attuativo della Riforma e della successiva C.M. n.29/04, esplicativa del decreto stesso.

Applicando quanto previsto il nostro Istituto Scolastico ha proposto ai genitori degli alunni la possibilità di scelta dell’orario obbligatorio e facoltativo; sono stati organizzati gli orari su base annua e le attività laboratoriali.

 

ORARI

 

SCUOLA P. SCALCERLE

 

Tempo scuola obbligatorio (891 ore annue, in media 27 ore settimanali)

Da lunedì a sabato dalle 8.10 alle 12.30

Due rientri pomeridiani dalle ore 13.30 alle  15.30, con intervallo per  la mensa dalle ore 12.30 alle 13.30.

I laboratori facoltativi sono stati previsti alla prima o all’ultima ora di lezione in giorni diversi della settimana; ciò permette ai bambini che si avvalgono solo dell’orario obbligatorio di entrare a scuola un’ora dopo o di uscire un’ora prima del termine delle lezioni con tempo scuola integrato.

 

Tempo scuola integrato (891 ore annue+99 ore facoltative, pari a 30 ore settimanali in media)

Da lunedì a sabato dalle ore 8.10 alle ore 12.30

Due rientri pomeridiani dalle ore 13.30 alle 15.30 sempre con intervallo per la mensa dalle 12.30 alle 15.30

 

 

 

SCUOLA C.COLLODI

 

Tempo scuola obbligatorio(891 ore annue, in media 27 ore settimanali)

Da lunedì a sabato dalle ore 8.10 alle 12.30

Due rientri pomeridiani dalle ore 13.40 alle 15.40, con intervallo per la mensa dalle ore 12.30 alle 13.40.

I laboratori facoltativi sono stati previsti alla prima o all’ultima ora di lezione in giorni diversi della settimana; ciò permette ai bambini che si avvalgono solo dell’orario obbligatorio di entrare a scuola un’ora dopo o di uscire un’ora prima del termine delle lezioni con tempo scuola integrato.

 

Tempo scuola integrato(891 ore annue+99 ore facoltative, pari a 30 ore settimanali in media)

Da lunedì a sabato dalle ore 8.10 alle 12.30

Due rientri pomeridiani dalle ore 13.40 alle 15.40, sempre con intervallo per la mensa dalle 12.30 alle 13.40.

 

Per tutto il Circolo i giorni di rientro sono i seguenti:

 

 

In relazione a innovazioni introdotte dalla Riforma del 2004, è ancora possibile iscrivere in classe prima i bambini che compiono i 6 anni entro il 30 aprile successivo all’inizio dell’anno scolastico e viene proposto l’insegnamento della lingua inglese e dell’informatica in tutte le classi.

 

Il servizio mensa  è stato affidato dal Comune di Thiene ad una ditta privata: oltre al controllo da parte dell’ ULSS, alla mensa hanno libero accesso i genitori designati dal comitato dei genitori del Circolo ed autorizzati dal Dirigente Scolastico.

 

Dall’anno scolastico 2003-2004 è stato attivato presso la scuola Collodi un servizio di doposcuola e di attività integrative nei pomeriggi in cui non è previsto il rientro. Il servizio è organizzato dall’amministrazione Comunale, il costo è a carico delle famiglie. L’iniziativa è pensata in particolare per quegli alunni i cui genitori, entrambi lavoratori, sono necessariamente assenti da casa nei pomeriggi. Lo stesso servizio è stato confermato anche per l’anno in corso.

 

I due plessi scolastici sono serviti da Ditte autotrasportatrici, incaricate dal Comune del servizio di trasporto degli alunni, che seguono un piano di percorsi concordato dall’Assessorato con il Comitato dei genitori.

 

In tutti e due i plessi scolastici il personale è rappresentato da docenti stabili, che assicurano il massimo possibile della continuità educativa.

Le dotazioni librarie delle Biblioteche di Plesso e la dotazione di materiale didattico strutturato sono in continuo aggiornamento, alla luce delle più attente esperienze educative e delle tecniche didattiche più aggiornate.

Per quanto si riferisce al materiale tecnologico di carattere informatico, le due scuole elementari del Circolo possono usufruire di due laboratori informatici, uno con sede nella scuola P. Scalcerle, dotato di 16 computer e un proiettore, l’altro nella scuola C. Collodi, dotato di 12 computer e un proiettore.

Le due scuole hanno accesso a Internet e  possono usufruire di un sito internet aperto ai contributi didattici e metodologici dei docenti del Circolo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PRINCIPI E FINALITA’ DELLA SCUOLA

 

La scuola primaria è intesa a raggiungere le finalità educative previste, in successione, dalla carta Costituzionale, dai Programmi ministeriali promulgati nel 1985, dalle Indicazioni Nazionali per i piani di studio personalizzati, dalle nuove “Indicazioni per il curricolo per la scuola dell’infanzia e per il primo ciclo d’istruzione” presentate il 4 settembre 2007 dal Ministro Fioroni e tenuto presente lo Statuto del Comune di Thiene entrato  in vigore il 23.08.2000

 

L’autonomia delle Istituzioni scolastiche, che ha trovato piena applicazione nell’anno scolastico 2000-2001, è garanzia di libertà d’insegnamento e di pluralismo culturale e si esprime nella progettazione e nella realizzazione di interventi di educazione, di formazione, di istruzione, tutti mirati allo sviluppo, il più possibile completo, della persona umana.

 

Gli obiettivi che la scuola si propone di raggiungere si ispirano ai seguenti principi:

 

Uguaglianza nella diversità

 

Nell’offerta del servizio scolastico non deve essere compiuta alcuna discriminazione; sesso, razza, lingua, religione, cultura, condizioni economiche, condizioni psico-fisiche non possono costituire elemento discriminante.

Ogni bambino, in età d’obbligo scolastico, ha diritto di iscriversi alla scuola, poiché essa è aperta a tutti sulla base dell’art. 34 delle Costituzione italiana.

 

Accoglienza

 

La Scuola si impegna a favorire al massimo l’accoglienza degli alunni, l’inserimento e l’integrazione di questi ultimi, con particolare riguardo alla fase di ingresso nelle classi iniziali e alle situazioni di rilevante necessità.

 

Alfabetizzazione culturale

 

Intesa non solo come patrimonio di conoscenze, ma come diritto alla propria storia e alla costruzione di una storia comune, come confronto tra le culture per mirare ad una interazione fra “diversi” e a un arricchimento reciproco(educazione interculturale) e come formazione di una nuova cultura: “siamo cittadini del mondo”.

 

Partecipazione ed efficienza

 

La Scuola mette in  opera ogni forma di collaborazione con l’utenza, cercando di assicurare un tipo di informazione funzionale, che possa garantire la partecipazione democratica degli Organi Collegiali regolarmente eletti.

 

Libertà di insegnamento

 

La programmazione educativa e didattica, redatta dai docenti e approvata dagli Organi Collegiali competenti, si ispira al principio dell’unitarietà dell’insegnamento, con scelta di tecnologie didattiche desunte dalla più valida esperienza educativa e pedagogica.

 

 

 

Collaborazione scuola-famiglia

 

 

La Scuola persegue tra i suoi fini quello di attivare continuamente la massima collaborazione tra Scuola e Famiglia, cercando di sensibilizzare i genitori sulla consistenza dell’offerta formativa, nonché sulle motivazioni delle scelte educative operate dai docenti. La scuola persegue la continuità educativa con la famiglia e la comunità locale, nonché la continuità didattica  con gli ordini di scuola che la precedono(Scuola dell’Infanzia) e la seguono(Scuola Secondaria di 1^grado).

 

 

Lotta contro la dispersione scolastica e il disagio sociale

 

La Scuola, con risorse finanziarie dello Stato, degli Enti locali, delle Associazioni, di Privati e di Istituzioni esterne, si impegna in un’opera educativa che consenta di far superare il disagio sociale a tutti coloro che ne sono colpiti e alle famiglie di origine straniera, immigrate in Italia e in difficoltà di inserimento nella realtà socio-culturale della Città. tante volte al disagio sociale si accompagnano difficoltà di ordine linguistico e relazionale. La Scuola dà il suo aiuto anche su questo versante di un problema sociale che si accentua, sempre di più, di anno in anno.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’OFFERTA FORMATIVA

 

L’offerta formativa si pone su una linea di naturale continuità con quanto impostato dalla Scuola del passato anno scolastico, utilizzando al massimo le risorse umane e professionali del personale docente, amministrativo e ausiliario e sfruttando in tutti i loro risvolti le risorse a carattere finanziario, culturale, sociale, civile della Città.

 

E’ giusto, prima di tutto, fare cenno al personale della Scuola: i docenti, gli amministrativi, i collaboratori scolastici(bidelli), rispondono alle caratteristiche di serietà e di impegno richiesti ai protagonisti dell’educazione. la preparazione professionale si coniuga con la permanenza nella sede di servizio, fatto altamente positivo che garantisce l’utenza in ordine alla continuità educativa e alla realizzazione di progetti di carattere pluriennale.

In una realtà,  quindi, nella quale il personale docente e non docente conosce gli alunni, i genitori e nella quale i servizi sono collaudati da esperienze consolidate, è possibile alla Scuola garantire un’offerta formativa sempre più rigorosa, sempre più attenta all’evolversi della società civile, sempre più collegata alle effettive esigenze educative dei bambini e dei ragazzi.

 

Per sostenere l’attività educativo-didattica dei docenti, sono previste annualmente una serie di iniziative di formazione e di aggiornamento che riguardano:

 

  1. Temi della didattica

 

  1. Temi dell’integrazione degli alunni stranieri

 

  1. Temi dell’integrazione degli alunni diversamente abili

 

  1. Uso delle nuove tecnologie e multimedialità

 

  1. Temi della valorizzazione delle risorse umane, degli stili di comunicazione, delle tecniche di gestione della classe

 

  1. Temi sulla Riforma, in particolare la conoscenza delle nuove “Indicazioni per il curricolo per la scuola dell’infanzia e per il primo ciclo d’istruzione”

 

ATTIVITA’ DI FORMAZIONE previste per il corrente anno scolastico:

 

Aspetti metodologico-didattici e innovazioni delineati nelle nuove “Indicazioni per  il curricolo per la scuola

 

La definizione delle nuove “Indicazioni” apre un importante periodo di sperimentazione biennale. Per quest’anno i docenti saranno impegnati in attività di informazione, lettura, approfondimento del contenuto delle Indicazioni, dei criteri di fondo, dei principi ispiratori, delle implicazioni per le scuole e i docenti.

 

Temi della didattica

 

Laboratorio di scrittura creativa

 

 

 

 

Tecniche di gestione della classe

 

Corso di formazione sul disturbo da deficit d’attenzione e iperattività. Strategie educative-comportamentali, strategie cognitive e metacognitive.

 

 

Temi dell’integrazione degli alunni diversamente abili

 

AUTISMO

Gli insegnanti saranno formati sulle problematiche e le strategie necessarie all’integrazione degli alunni affetti da autismo, in collaborazione con l’Associazione Autismo Triveneto.

 

DISLESSIA

Gli insegnanti delle classi prime saranno formati sui problemi legati alla dislessia e ai disturbi specifici dell’apprendimento in collaborazione con l’Associazione Italiana Dislessia.

 

Sono previste inoltre attività di autoformazione e l’adesione alle proposte formative organizzate e promosse dal C.T.F. Alto Vicentino.

 

 

AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA

 

Si tratta di tutte quelle iniziative di carattere educativo che vengono attivate in aggiunta alle  normali attività di Istituto e ai Progetti realizzati in orario scolastico.

 

Per contribuire alla realizzazione delle finalità della scuola dell’autonomia e per valorizzare la professionalità e l’impegno aggiuntivo del personale che in essa vi opera, ad ogni Istituzione scolastica sono assegnate risorse finanziarie per l’espletamento di specifiche funzioni e di particolari incarichi. Il C.C.N.L. del 24/07/2003 ha inteso così riconoscere che la risorsa fondamentale della scuola è costituita dal patrimonio professionale di tutto il suo personale.

 

Per gli insegnanti si tratta di Funzioni Strumentali  riferite alle seguenti aree: la gestione del Piano dell’Offerta Formativa(POF), il sostegno al lavoro dei docenti, interventi e servizi per gli studenti, la realizzazione di progetti formativi di intesa con Enti, Associazioni ed Istituzioni esterni alla scuola.

 

Di Funzioni aggiuntive si parla invece per il personale amministrativo e collaboratore scolastico. I primi possono essere impiegati nello svolgimento di attività di supporto e coordinamento per l’attuazione dei Progetti e di iniziative didattiche decise dagli Organi Collegiali.

I secondi possono svolgere mansioni di assistenza qualificata nei riguardi degli alunni diversamente abili e di supporto al funzionamento dei laboratori e delle strumentazioni tecnologiche. (Allegato A)

 

Nella quotidiana opera educativa, accanto alle attività didattiche che si rifanno ai Programmi Ministeriali, trovano spazio PROGETTI  rispondenti alle esigenze dell’ambiente socio-culturale thienese. (ALLEGATO B)

 

 

 

ORGANIZZAZIONE DELL’OFFERTA FORMATIVA

 

Per l’organizzazione dell’offerta formativa, nel momento della stesura del POF si è tenuto conto delle proposte approvate sia dal Consiglio di Circolo che dal Collegio dei Docenti.

Il Consiglio di Circolo, nella seduta del 20/06/2007, ha proposto e approvato all’unanimità le seguenti indicazioni e raccomandazioni in relazione all’attuazione e alle successive modifiche della Riforma:

 

  1. Siano mantenuti gli assetti organizzativi e strutturali che hanno dimostrato nel passato la loro validità.
  2. Sia preservata la continuità degli insegnanti per non compromettere le dinamiche interne e gli equilibri costruiti negli anni. Ogni team formulerà al Collegio, d’intesa con il D.S., proposte organizzative (prevalenza o paritario) aderenti allo stato non solo contingente ma anche potenziale delle assegnazioni dei docenti al modulo.
  3. Si cerchi nei limiti del possibile di conservare gli attuali standard per tutte le discipline e in particolare per quanto riguarda l’insegnamento delle lingue straniere: un’ora nelle classi prime, due ore nelle seconde, tre ore nelle terze, quarte, quinte.
  4. Il mantenimento di tali standard di insegnamento (ore per disciplina) potrà essere ottenuto utilizzando le ore opzionali.
  5. In merito alle ore opzionali si dovrà cercare, attraverso l’informazione e il coinvolgimento, di far compiere ai genitori scelte omogenee per classe, che consentano la realizzazione di progetti formativi integrati ed unitari, utilizzando i modelli organizzativi più funzionali.
  6. Nelle classi ove siano presenti entrambe le opzioni orarie (27 e 30 ore settimanali), le attività svolte nelle ore opzionali, pur rappresentando un arricchimento dell’insegnamento disciplinare, non dovranno pregiudicare le attività di apprendimento svolte nelle ore obbligatorie per gli alunni che eventualmente non frequentassero tali attività. Inoltre, le ore facoltative dovranno essere individuabili dai genitori e, per quanto possibile, collocate nel quadro orario in modo da non impedire il diritto di scelta da parte dei genitori, ma anche non concentrate nello stesso giorno o pomeriggio per scoraggiare l’abbandono delle stesse.
  7. Nel rispetto del principio della individualizzazione ribadito dalla Riforma, si dovrà cercare di attuare percorsi differenziati di recupero o ampliamento svolti per gruppi di alunni.
  8. Si incentivino tutte le iniziative volte a favorire il progressivo miglioramento della funzionalità del sistema nel suo insieme, permettendo quindi un valido sostegno ai complessi impegni che vengono richiesti, in modo particolare agli insegnanti.

 

 

 

 

CRITERI PER L’ASSEGNAZIONE DEI DOCENTI ALLE CLASSI

 

Nella seduta del 19/06/2007 il Collegio dei Docenti ha deliberato all’unanimità i seguenti criteri, approvati anche dal Consiglio di circolo del 20/06/2007, per l’assegnazione dei docenti alle classi:

1.      CONTINUITA’ educativo-didattica (tanto più forte quanto più avanti nelle classi)

 

2.      GRADUATORIA di Circolo (per chi perde la continuità)

 

3.      RICHIESTE di singoli insegnanti (se c’è la perdita idi continuità, le richieste vanno opportunamente motivate per iscritto).

 

Per i punti 1 e 2 si prevede la possibilità di deroghe in casi particolari e motivati (es. incompatibilità fra insegnanti, conflitti con i genitori degli alunni, difficoltà di tipo organizzativo…)

Si dovrà cercare di assicurare la continuità, ad un certo momento, a quelle classi che per vari motivi non hanno avuto insegnanti stabili.

 

 

CRITERI FORMAZIONE CLASSI PRIME (delibera del Collegio dei Docenti approvata dal consiglio di circolo nella seduta del 20/06/2007

 

  1. La formazione delle classi avverrà sulla base degli elementi raccolti attraverso le schede informative e i colloqui con i docenti della scuola dell’Infanzia.
  2. Nelle prime settimane di lezione si costituiranno gruppi aperti che consentiranno eventuali spostamenti di alunni e una valutazione serena della situazione.
  3. Le classi dovranno costituirsi secondo il criterio di equieterogeneità.
  4. Per quanto riguarda i gemelli, questi saranno inseriti di norma in classi separate, a meno che non sopravvengano motivazioni particolari che ne giustifichino la presenza nella stessa classe.
  5. Le richieste da parte delle famiglie saranno valutate caso per caso.
  6. Gli alunni iscritti con anticipo saranno suddivisi tra le varie classi.

 

 

AMBITI DISCIPLINARI E ORGANIZZAZIONI DELLE CLASSI

 

Dopo l’anno-ponte 2006/07, in cui sono stati affrontati solo alcuni nodi problematici come il tutor (disapplicato) e il portfolio (non obbligatorio), quest’anno si registrano alcuni interventi del Ministro per proseguire e migliorare il processo di Riforma del sistema di istruzione.

Con l’invio alle scuole delle “Indicazioni per il curricolo per la Scuola dell’Infanzia e per il Primo Ciclo d’Istruzione”, precedute dal D.M. del 31 luglio 2007 e dalla Direttiva n.68 del 3 agosto 2007, sono stati delineati gli aspetti organizzativi e le fasi degli interventi di modifica della Riforma per il prossimo biennio 2007-08/2008-09, considerato un periodo sperimentale.

Le “Nuove Indicazioni per il curricolo”, documento contenente gli obiettivi e i traguardi di competenza per la scuola dell’Infanzia e del Primo Ciclo di istruzione, dovranno essere approfondite dagli insegnanti e gradualmente introdotte nella progettazione disciplinare.

Per quest’anno si dovranno prendere in considerazione solo le parti delle Indicazioni compatibili e coerenti con il POF, le esperienze maturate, le esigenze del territorio e le condizioni di fattibilità.

 

Gli interventi ministeriali hanno apportato modifiche anche rispetto agli ambiti disciplinari a alla loro assegnazione ai docenti che, come previsto dal D.P.R. n. 275/99 sull’Autonomia, è ora demandata alla libera decisione di ogni singolo Istituto. Pertanto non è più obbligatoria la figura dell’insegnante prevalente nei primi tre anni; si possono adottare diversi tipi di organizzazione, valutando ciascuna situazione.

 

Dopo il periodo di avvio della Riforma, anche in questa fase di modifica si è fatto riferimento all’autonomia e alla situazione attuale, legata alla realtà storica e alle esigenze della scuola per mantenere la continuità.

 

 

 

CLASSI PRIME DELLA SCUOLA SCALCERLE

 

5 insegnanti (4 con orario part-time) con suddivisione degli ambiti disciplinari paritaria in entrambe le sezioni.

 

CLASSI SECONDE DELLA SCUOLA COLLODI

 

4 insegnanti (2 con orario part-time) con suddivisione degli ambiti disciplinari paritaria in entrambe le sezioni.

 

CLASSI PRIME SCUOLA COLLODI, SECONDE E TERZE DELLA SCUOLA SCALCERLE

 

3 insegnanti con suddivisione degli ambiti disciplinari paritaria in entrambe le sezioni.

 

CLASSI TERZE SCUOLA COLLODI, QUARTE E QUINTE DEL CIRCOLO

 

1 insegnante prevalente 2 ambiti disciplinari – italiano+antropologico

                                                                             matematica+antropologico

 

CLASSI QUARTE E QUINTE

 

Al fine di garantire la continuità didattica si sono mantenute sia l’organizzazione che la suddivisione degli ambiti dell’anno scolastico 2006/2007.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

MONTE ORE DISCIPLINE

 

 

DISCIPLINA

 

MONTE ORE

 

NOTE

 

Classe  1^

 

 

Classe 2^

 

Classi 3^- 4^- 5^

 

Religione

 

2

 

2

 

2

 

 

Italiano + LARSA

 

8

(o 7 e 1 ad un’altra disciplina, ad es. matem., immagine…)

 

7

 

7

 

 

Inglese

 

1

 

2

 

3

 

 

Storia

 

2

 

2

 

2

 

 

Geografia

 

2

 

2

 

2

 

 

Matematica+LARSA

 

5

 

5

 

5

 

 

Scienze

 

2

 

2

 

2

 

 

Musica

 

3

 

3

 

1

Minimo 1+1+1, in relazione anche al tipo diverso di laboratori facoltativi scelti

 

Arte e immagine

 

1

 

Scienze motorie e sportive

 

1

 

1

 

1

 

 

Tecnologia e informatica

 

1

 

1

 

1

 

 

TOTALE

 

27

 

27

 

27

 

 

 

Alcune tematiche generali legate alla CONVIVENZA CIVILE sono considerate in ambito trasversale e proposte da più insegnanti nel corso dell’anno scolastico.

Argomenti più specifici potranno essere ripartiti all’interno di vari ambiti come da esempio:

 

ED.ALLA CITTADINANZA

 

ambito antropologico

 

ED. STRADALE

 

ambito antropologico

 

ED. AMBIENTALE

 

ambito antropologico e scientifico

 

ED. ALLA SALUTE

 

ambito scientifico

 

ED. ALIMENTARE

 

ambito scientifico

 

ED. ALL’AFFETTIVITA’

 

ambito scientifico, linguistico...

MONITORAGGIO SUI PROCESSI INNOVATIVI INTRODOTTI DALL’ATTUAZIONE DELLA RIFORMA (L.53/2003 – d.Lgs 59/2004

 

Anno scolastico 2007/2008 1^ CIRCOLO DIDATTICO DI THIENE

 

Orario delle attività didattiche

 

 

1^

2^

3^

4^

5^

TOTALE

Solo orario obbligatorio (27 ore settimanali)

n. alunni

 

 

0

 

 

0

 

 

0

 

 

0

 

 

0

 

 

0

Orario

obbligatorio+facoltativo

(30 ore settimanali)

n. alunni

 

 

 

93

 

 

 

91

 

 

 

89

 

 

 

108

 

 

 

106

 

 

 

487

 

TOTALE ALUNNI

 

93

 

91

 

89

 

108

 

106

 

487

 

 

Collocazione delle attività facoltative opzionali nell’orario settimanale

 

 

Sia al mattino che al pomeriggio

 

In ore iniziali e/o finali rispetto alle ore obbligatorie

 

 

Modalità di svolgimento ore facoltative opzionali

 

 

Con l’intera classe

 

Con gruppi della stessa classe

 

Con alunni di classi diverse

 

Lingua inglese nell’orario obbligatorio

 

 

Classi prime

 

Classi seconde

 

Classi terze

 

Classi quarte

 

Classi quinte

 

1

 

2

 

3

 

3

 

3

 

Attività facoltative opzionali

 

487

 

n. tot. di alunni che hanno scelto le attività facoltative opzionali

 

 

22

 

n. classi in cui tutti gli alunni hanno scelto le attività facoltative opzionali

 

SCUOLA PRIMARIA C. COLLODI

 

Laboratori facoltativi attivati nelle classi per l’anno scolastico 2007/2008

 

 

CLASSI

 

LABORATORI

 

ORARIO

PERIODO DI ATTUAZIONE

 

1^ A - B

 

 

 

 

 

 

 

Lettura approfondita

1 ora settimanale

 

Tutto l’anno

 

Approfondimento di matematica e giochi strutturati

 

1 ora settimanale

 

Tutto l’anno

Arte e immagine

Sicurezza

Motoria

1 ora settimanale

Tutto l’anno in alternanza

 

2^ A - B

 

 

 

 

 

 

 

 

Attività espressive

1 ora settimanale

Tutto l’anno

 

Lettura animata

2 ore ogni 2 settimane

Tutto l’anno

 

Educazione alla sicurezza

2 ore ogni 2 settimane

Tutto l’anno

 

3^A – B

 

 

 

 

 

 

 

 

Approfondimento di scienze (3^A)

 

1 ora settimanale

 

Tutto l’anno (salvo modifche dell’orario)

 

Educazione alla sicurezza

 

1 ora settimanale

 

Tutto l’anno

 

Lab. di lettura “Bandiera” M.Lodi

 

2 ore settimanali

 

2° quadrimestre

 

4^ A – B

 

 

 

 

 

 

 

 

Lettura animata

 

1 ora settimanale

 

1° quadrimestre

 

Ed. stradale

Ed. alla sicurezza

 

1 ora settimanale

 

2° quadrimestre

 

Approfondimento di matematica

 

1 ora settimanale

 

Tutto l’anno

 

5^ A – B

 

 

 

 

 

 

 

 

Linguistico

 

1 ora settimanale

 

Tutto l’anno

 

Ed. alla sicurezza

 

1 ora settimanale

 

Tutto l’anno

 

Arte e immagine

 

1 ora settimanale

 

Tutto l’anno

 

 

SCUOLA PRIMARIA SCALCERLE

 

Laboratori facoltativi attivati nelle classi per l’anno scolastico 2007/2008

 

 

CLASSI

 

LABORATORI

 

ORARIO

 

PERIODO DI ATTUAZIONE

 

1^ A – B

 

 

 

 

 

 

Invito alla lettura

 

1 ora settimanale

 

Tutto l’anno

 

Lab. di educazione. all’immagine

 

1 ora settimanale

 

Tutto l’anno

 

Approfondimento”la geometria bella e dilettevole”

 

1 ora settimanale

 

Tutto l’anno

 

2^ A – B

 

 

 

 

 

 

Lettura animata

 

1 ora settimanale

 

Tutto l’anno

 

Ed. motoria

 

1 ora settimanale

 

Tutto l’anno

 

Ed. ammagine

 

1 ora settimanale

 

Tutto l’anno

 

3^ A – B

 

 

 

 

 

 

Arte e immagine

 

1 ora settimanale

 

Tutto l’anno

 

Storia (o laboratorio di scrittura creativa)

 

1 ora settimanale

 

Tutto l’anno

 

Convivenza civile

 

1 ora settimanale

 

Tutto l’anno

 

4^– 5^ A

 

 

 

 

 

 

Adeguamento alla programmazione di Arte e Immagine (4^A – 5^A)

 

1 ora settimanale

 

Tutto l’anno

 

Adeguamento alla programmazione di matematica (4^A)

 

1 ora settimanale

 

Tutto l’anno

 

Adeguamento alla programmazione di storia (4^A)

 

1 ora settimanale

 

Tutto l’anno

 

Luoghi della fede e dell’arte (5^A)

 

1 ora settimanale

 

Tutto l’anno

 

Approfondimento concetti matematici e geometrici (5^A)

 

1 ora settimanale

 

Tutto l’anno

 

4^ B – C

 

 

 

 

 

 

Scrittura creativa e lettura animata

 

1 ora settimanale

 

Tutto l’anno

 

Laboratorio di geometria

 

1 ora settimanale

 

Tutto l’anno

 

Educazione alla cittadinanza

 

1 ora settimanale

 

Tutto l’anno

 

5^ B – C

 

 

 

 

 

 

 

Animazione alla lettura

 

1 ora settimanale

 

Tutto l’anno

 

Approfondimento nell’area logico-matematica

 

1 ora settimanale

 

Tutto l’anno

 

Ø  NOTA

 

Parte delle ore di laboratorio in alcuni periodi dell’anno scolastico saranno utilizzate per l’attuazione di particolari Progetti che coinvolgeranno tutte le classi del Plesso.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CONTINUITA’ EDUCATIVA SCUOLA DELL’INFANZIA – PRIMARIA – SECONDARIA DI 1° GRADO

 

 

 

In questi ultimi anni sono stati realizzati significativi interventi di collaborazione tra Scuola dell’Infanzia e Primaria per favorire il passaggio degli alunni dall’uno all’altro ordine di scuola.

 

Con la redazione di un piano vero e proprio denominato “Accoglienza in prima elementare”, il nostro Circolo Didattico ha inteso organizzare in modo più funzionale questo passaggio, prevedendo il coinvolgimento dei docenti interessati e dei genitori dei bambini frequentanti l’ultimo anno della scuola dell’Infanzia (Allegato D).

 

Allo scopo di facilitare il passaggio degli alunni dalla Scuola dell’Infanzia alla scuola Primaria e da questa alla Scuola Secondaria di 1° grado, sono stati siglati due Protocolli d’Intesa tra questi ordini della scuola di base. (Allegato E).

 

Anche nel corso del corrente anno scolastico si lavorerà per individuare più efficaci sistemi e forme di raccordo curricolare oltre che di collaborazione professionale tra i Docenti dei tre gradi di Scuola.

 

Diverse centinaia di bambini fanno ormai parte di Istituti comprensivi di Scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di 1^ grado, in cui gli alunni percorrono l’intero percorso formativo di base dai 3 ai 14 anni e dove un unico Collegio dei Docenti predispone la programmazione educativa e didattica nel segno della continuità.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LE RISORSE ECONOMICHE

 

Le risorse economiche sulle quali il Circolo può contare per l’espletamento delle varie attività della scuola, e quindi del POF, provengono per la maggior parte dalle seguenti fonti finanziarie:

 

o   Contributi  del Ministero della Pubblica Istruzione

 

o   Contributi degli Enti Locali (Comuni, Provincia, Regione)

 

o   Contributi delle famiglie degli alunni

 

Lo stretto legame del programma Annuale (che sostituisce il vecchio Bilancio di previsione) al Piano dell’Offerta Formativa determina una indispensabile e necessaria coerenza della struttura finanziaria con le scelte che la scuola si prefigge. Anche le procedure legate alla fase di approvazione e a quelle di controllo sono fortemente correlate con le scelte dell’Istituzione Scolastica.

 

Per assicurare l’indispensabile equilibrio finanziario di bilancio, viene richiesta attenta ponderazione nel dare inizio ad attività e progetti (vedi regolamento sulla gestione finanziaria delle istituzioni scolastiche, approvato con D.L. n.44 dell’1/02/2001.

 

Occorre perciò essere certi dell’esistenza delle fonti di finanziamento ma anche della prevedibile sussistenza delle disponibilità di cassa al momento in cui le varie obbligazioni che si andranno assumendo verranno a scadenza e occorrerà disporre i relativi pagamenti.

 

GESTIONE DELL’AUTONOMIA SCOLASTICA

 

Questioni relative ai problemi del comportamento e della vigilanza sugli alunni, alla conservazione del materiale didattico, all’uso degli spazi disponibili, tanto all’interno quanto all’esterno degli edifici, alle modalità di convocazione e di svolgimento delle riunioni dei vari Organi collegiali, rimandano direttamente al “Regolamento di Circolo” in vigore (Allegato G)

 

Questo Regolamento è ormai largamente superato dalle Leggi e dalle norme emanate dal Legislatore in questi ultimi anni; il Consiglio di Circolo ha ampliato, emendato, rinnovato il documento, facendolo aderire nel migliore dei modi alla realtà scolastica di oggi.

 

Il Consiglio di Circolo ha deliberato di riconfermare allo Studio C.L.S./626 del Sig. Bertolini Paolo di Vicenza l’incarico di responsabile del Servizio di Prevenzione per l’a.s. 2007/2008 con compiti di:

 

  1. analisi delle caratteristiche dei luoghi di lavoro, individuazione dei pericoli e relativa elaborazione del documento dei rischi. D.Lgs 626/94
  2. verifica e consulenza dei piani di emergenza e di evacuazione
  3. esercitazioni pratiche per l’evacuazione
  4. effettuazione dell’informazione collettiva prevista dall’art.21 del d.Lgs 626/94
  5. organizzazione della formazione per il primo soccorso e antincendio se non effettuati

 

In ognuno dei due plessi scolastici sono stati nominati dei docenti incaricati dell’organizzazione e coordinamento del servizio di prevenzione incendi e del servizio di primo soccorso. Questi incarichi sono stati conferiti dopo la frequenza da parte dei docenti ai corsi di formazione organizzati dal C.T.F. Alto Vicentino.

 

SICUREZZA

 

Con il D.M. 21 giugno 1996 n. 292 sono stati identificati come “datori di lavoro”, ai sensi e per gli effetti del D.Lgs 626/94 e successive integrazioni e modifiche, i Dirigenti scolastici ai quali, pertanto, fanno capo i compiti e le responsabilità previsti dalla normativa di riferimento.

 

In proposito  va preliminarmente precisato che le attività relative agli interventi strutturali e di manutenzione, necessari per garantire la sicurezza dei locali e degli edifici adibiti ad istituzioni scolastiche ed educative di ogni ordine e  grado, siano a carico dell’Ente Locale.

In tal caso gli obblighi previsti dal D.Lgs 626, relativamente ai predetti interventi, si intendono assolti da parte del dirigente Scolastico con la richiesta del loro adempimento al comune per quanto riguarda la Scuola Primaria.

 

Premesso ciò, al Dirigente Scolastico è attribuito il compito di porre in essere i vari adempimenti di carattere  generale concernenti essenzialmente le attività di formazione e di informazione del personale interessato, nonché la valutazione dei rischi, la conseguente elaborazione del documento e la predisposizione del servizio di prevenzione e protezione, comprensivo delle cosiddette  figure sensibili.

 

Nel rispetto di quanto previsto dalla norma:

Il Dirigente Scolastico ha richiesto al Comune di Thiene di acquisire una serie di documenti relativi sia al Plesso Scalcerle che al Plesso Collodi e precisamente:

a)     Certificato di idoneità statica e delle strutture

b)     Certificato di prevenzione incendi (C.P.I.) o nulla osta provvisorio (N.O.P.)

c)      Certificato di agibilità igienico-sanitaria ed autorizzazione sanitaria all’esercizio della mensa

d)     Certificato di collaudo dell’impianto messa a terra

e)     Certificato di collaudo dei dispositivi contro le scariche atmosferiche

f)        Certificato di collaudo dell’impianto termico

g)     relazione installazione termica a gas di rete e attestazione sull’efficienza dell’impianto

 

Il Consiglio di Circolo ha deliberato di riconfermare allo Studio C.L.S./626 del signor Paolo Bertolini di Vicenza l’incarico di Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione per l’a.s. 2007/2008.

 

Il Dirigente Scolastico ha nominato per ogni Plesso il referente del Servizio Prevenzione e Protezione con il compito di segnalare l’eventuale presenza di situazioni di pericolo presenti nell’edificio sede di servizio, di provvedere all’attuazione dei piani di emergenza e di evacuazione della scuola e di predisporre un piano di primo soccorso avvalendosi anche della collaborazione del personale nominato nelle squadre di primo Soccorso e Protezione Incendi.

 

Il Dirigente Scolastico ha nominato per ogni Plesso il personale per la squadra di Primo Soccorso e per la squadra Protezione Incendi tra coloro che hanno seguito i corsi di formazione.

SERVIZI AMMINISTRATIVI

 

DIRETTORE GENERALE DEI SERVIZI AMMINISTRATIVI: SERGIO TRENTIN

 

PROFILO:

o   Rilevanza esterna: può agire in nome e per conto dell’Amministrazione

 

o   Vigilanza sul personale: si realizza, con il concorso del Dirigente Scolastico, attraverso il controllo sull’osservanza dell’orario di servizio e sulle attività svolte in relazione ai compiti d’Istituto assegnati.

 

 

o   Coordinamento del personale: predisposizione dei turni di servizio, ripartizione e distribuzione complessiva del lavoro.

 

o   Organizzazione dei servizi amministrativi: sceglie autonomamente in ordine all’impiego dei mezzi materiali, all’uso degli strumenti tecnici e alla ripartizione dei compiti tra il personale addetto ai servizi, seguendo le direttive impartite anche dal dirigente Scolastico secondo obiettivi generali stabiliti dal Consiglio di Circolo.

 

o   Firma: tutti gli atti di sua competenza

 

o   Studio ed elaborazione piani e programmi: svolge attività in tali ambiti che richiedono specifica specializzazione professionale con autonoma determinazione dei processi formativi ed attuativi.

 

 

ASSISTENTI AMMINISTRATIVI

 

 

SEZIONI

 

 

FUNZIONI

 

COMPITI

 

Sezione amministrativa

 

Amministrazione del personale

Servizi contabili

 

Operatore: Schiro Antonella

 

Statistiche alunni – nomadi- stranieri – handicap

Stato del personale – presa di servizio – richiesta e trasmissione di notizie- registro assenze – decreti assenze – certificazioni di servizio – pensioni e trattamento di fine rapporto – visite fiscali

Dichiarazione dei servizi – pratiche di riscatto, ricongiunzione – promessa solenne e giuramento

Ricostruzione carriera

Pratiche disoccupazione e TFR

Pratiche e aspetti contabili collegati alle retribuzioni gestite con il software mediasoft in collaborazione con il DSGA

Pratiche e aspetti contabili collegati al Programma Annuale gestite con mediasoft in collaborazione con il DSGA

Registro inventario e di magazzino con software mediasoft in collaborazione con il DSGA

Nomine supplenti – graduatorie nomine – graduatorie interne d’Istituto per individuazione soprannumerari e tutti gli atti non menzionati riguardanti il personale ata e docente

 

Sezione Didattica

 

Gestione alunni

Operatore: Tonello Angelisa

 

Alunni : iscrizioni e ritiri – fascicoli personali – rilascio certificati

Corrispondenza con le famiglie

Pratiche di infortunio alunni docenti e ata

Organi Collegiali – elezioni e convocazioni

Protocollo generale – registrazione, smistamento, archiviazione

Gestione della posta elettronica e siti internet e intranet del ministero della pubblica istruzione, dell’u.s.p. e dell’u.s.r.

Piccoli prestiti e cessioni

Scioperi del personale

Assegni nucleo familiare

Pratiche e aspetti contabili collegati al Programma Annuale gestite con mediasoft in collaborazione con il DSGA

Pratiche e aspetti contabili collegati al Programma Annuale gestite con mediasoft in collaborazione con il DSGA

Rapporti con gli Enti Locali

 

 

 

 

 

Operatore:Saccardo Bertilla

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Viaggi di istruzione

Organi collegiali – elezioni e convocazioni

Protocollo generale – registrazione, smistamento, archiviazione

Gestione della posta elettronica e siti internet e intranet del ministero della pubblica istruzione, dell’u.s.p. e dell’u.s.r.

Nomine supplenti – graduatorie nomine – graduatorie interne d’istituto per individuazione soprannumerari e tutti gli atti non menzionati riguardanti il personale ata e docente

rapporti con gli enti locali

 

 

 

La funzione Protocollo sarà esercitata da tutte le tre unità in servizio.

 

 

 

 

COLLABORATORI SCOLASTICI

 

PROFILO:

 

 

 

 

 

 

 

PERSONALE IN SERVIZIO PRESSO IL PLESSO SCALCERLE

 

 

PERSONALE IN SERVIZIO PRESSO IL PLESSO COLLODI

 

 

Mansioni specifiche attivate:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

VALUTAZIONE DEI RISULTATI CONSEGUITI

 

VALUTAZIONE D’ISTITUTO

 

Il Piano dell’Offerta Formativa tratta dell’erogazione del servizio scolastico nei riguardi della popolazione che funge da utente; la preoccupazione dei progettisti ed estensori del pino stesso è quella di realizzare la massima soddisfazione per le famiglie e, nel contempo, il miglioramento della “qualità” della scuola.

 

Il Collegio dei Docenti ed in parte il Consiglio di Circolo verranno chiamati a predisporre adeguate verifiche del lavoro realizzato attraverso la messa a punto di metodi e di indicatori che avranno come riferimento gli orientamenti dell’IRRE (Istituto Regionale di Ricerca Educativa) e le esperienze delle Scuole che hanno già effettuato questo percorso.

 

Rilevare la capacità della Scuola di strutturare le proprie azioni nella logica complessiva del POF non è cosa semplice.

 

Già dall’anno scolastico 2002/2003 il POF è stato monitorato attraverso la proposta al personale docente, agli alunni e ai genitori degli alunni di questionari sull’attività didattica, sull’organizzazione e sul funzionamento della scuola.

 

I risultati dei questionari sono stati valutati e i dati emersi sono stati motivo di analisi e di discussione. Sarà compito degli OO.CC. valutare eventuali cambiamenti dei percorsi intrapresi. (Allegato F)

 

Il Ministro della Pubblica Istruzione con Direttiva n. 56 del 12 luglio 2004 ha disposto che l’INVALSI programmi le proprie attività di valutazione anche per l’anno scolastico 2007/2008  nelle scuole pubbliche e paritarie con riferimento alle classi II e IV della scuola Primaria.

L’attività di valutazione per il I ciclo d’Istruzione verrà effettuata solo su “Scuole-campione”.

 

Durante l’anno scolastico in corso l’insegnante responsabile per la gestione del POF e la Valutazione parteciperà ad un corso di formazione per promuovere e coordinare il processo di autovalutazione  nell’istituzione scolastica di appartenenza utilizzando il modello CAF appositamente personalizzato per la scuola dal gruppo di lavoro dell’U.S.R. Veneto che tende a rendere omogeneo lo strumento valutativo interno delle varie scuole con strumenti di autoanalisi e autovalutazione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ALLEGATO A – L’OFFERTA FORMATIVA

 

 

 

FUNZIONI STRUMENTALI AL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA (art. 28 e 36 del CCNL 1998-2001 e art. 37 e 50 CCN Integrativo)

 

 

 

FUNZIONE

 

 

DOCENTE

 

Gestione P.O.F. e Valutazione

 

 

Sola Rita

 

Studio, raccolta e coordinamento di materiali sulla Riforma della Scuola

 

 

Mosele Marina

 

Continuità educativa e didattica

 

Pasqualon Anna Rosa

 

 

Integrazione culturale di alunni stranieri con compiti di organizzazione e coordinamento

 

Gresele Giulia

 

 

 

Organizzazione degli interventi a favore degli alunni in difficoltà in orario eccedente

 

Buglione Maria

 

 

 

Intercultura

 

Zarantonello Cristina

 

 

Integrazione alunni diversamente abili e coordinamento Commissione H

 

Belloni Franca

 

 

 

Educazione alla sicurezza

 

Bertagnin M. Oliva

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ALLEGATO B – L’OFFERTA FORMATIVA : I PROGETTI a.s. 2007/2008

 

PROGETTI D’ISTITUTO

 

TITOLO

REFERENTE

CLASSI

PARTNER

OBIETTIVI

 

PERSONA

 

Gresele Giulia

Buglione Maria

 

Tutte le classi del circolo

 

Finanziamenti ministeriali per aree a forte processo di immigrazione;

Amministrazione Comunale;

Fondi L.440;

 

 

Prevenzione e recupero della dispersione scolastica (alunni stranieri e italiani in difficoltà

Integrazione di alunni diversamente abili