“DIREZIONE DIDATTICA STATALE 1° CIRCOLO”

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REGOLAMENTO DELLA

DIREZIONE DIDATTICA

 

 

La scuola è luogo di educazione al rispetto dei valori della persona e di formazione, mediante lo studio, l’acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della conoscenza critica.

La comunità scolastica fonda la sua azione educativa sulla qualità delle relazioni insegnante-studente.

Con il presente regolamento si intende organizzare un ambiente adatto a garantire e disciplinare l’esercizio dei diritti e dei doveri degli studenti già definiti nello “Statuto delle studentesse e degli studenti”. Le norme, accettate e fatte proprie da ciascuna componente scolastica, sono il necessario presupposto per lo sviluppo come comunità civile e sociale.

Il rapporto fra le varie componenti che operano nella scuola si ispira all’accettazione reciproca ed alle norme di democrazia partecipativa; ognuno svolge la propria attività con adeguato impegno, nel pieno rispetto delle idee e convinzioni altrui.

 

Il presente regolamento si articola nei seguenti titoli:

 

I          IL CONSIGLIO DI CIRCOLO

II         LA GIUNTA ESECUTIVA

III       ORGANIZZAZIONE SCOLASTICA generale

IV        DISPOSIZIONI FINALI

 

 

 

TITOLO I: IL CONSIGLIO DI CIRCOLO

 

 

ART. 1

Il Consiglio del 1° Circolo di Thiene è costituito secondo le norme di legge.

 

 

ART. 2

La sede del Consiglio di Circolo è presso la Scuola Elementare “Pietro Scalcerle”, in Piazza Scalcerle.

 

 

ART. 3

Il Consiglio del 1° Circolo di Thiene viene convocato per la prima volta, per il suo insediamento, dal Dirigente Scolastico, che presiede la seduta fino alla elezione del Presidente.

 

 

ART. 4

Nel proprio seno il Consiglio di Circolo elegge, a scrutinio segreto, il Presidente tra i genitori, a maggioranza assoluta in prima votazione e a maggioranza relativa in seconda votazione.

Viene eletto un Vicepresidente con le stesse modalità previste per l’elezione del Presidente.

In caso di assenza o di impedimento del Presidente, ne fa le veci il Vicepresidente.

Sempre nel proprio seno il Consiglio di Circolo elegge, a maggioranza relativa, per la Giunta Esecutiva, un docente, un non docente e due genitori.

 

 

ART. 5

Il Presidente:

a.   convoca il Consiglio di Circolo e redige l’ordine del giorno, concordando con il Presidente della Giunta esecutiva il giorno, l’ora ed il luogo della convocazione;

b.   dirige la discussione;

c.   mette ai voti le proposte e le mozioni e ne proclama i risultati;

d.   può sospendere la riunione e quindi aggiornarla, previa approvazione della maggioranza dei presenti;

e.   accerta la decadenza dei membri del Consiglio;

f.    nomina, di volta in volta, il Segretario fra i componenti del Consiglio di Circolo;

g.   rappresenta il consiglio di Circolo nell’ambito delle competenze previste dalle norme vigenti;

h.   durante le sedute pubbliche esercita i poteri di polizia (art.3 della Legge 11 ottobre 1978, n. 748).

 

 

ART. 6

Il Segretario redige entro otto giorni dalla seduta i verbali delle riunioni del Consiglio di Circolo.

In alternativa al registro a pagine preventivamente numerate, è prevista la verbalizzazione su fogli dattiloscritti numerati e firmati ciascuno, dopo l’approvazione, dal presidente e dal segretario.

 

 

ART. 7

RIUNIONI

a.   Le riunioni del Consiglio di Circolo sono così distinte:

1.   riunioni ordinarie;

2.   convocazioni d’urgenza.

L’avviso di convocazione, in cui si specifica la data, l’ora, il luogo e l’ordine del giorno, deve essere recapitato ai membri del Consiglio di Circolo almeno 5 (cinque) giorni prima per le riunioni straordinarie ed ordinarie ed almeno 24 ore intere prima per le convocazioni d’urgenza.

Copia degli avvisi di convocazione saranno esposti all’albo delle singole scuole del Circolo e, se presente, nella bacheca esterna alle scuole; un avviso sarà inviato per conoscenza al Sindaco e all’Amministrazione Comunale.

b. Le riunioni del Consiglio di Circolo sono valide qualora sia presente la maggioranza dei componenti in carica.

c. In caso di riunione deserta il Presidente convoca il Consiglio ad una successiva riunione con  lo stesso ordine del giorno.

d.   Alle riunioni possono essere invitate e sentite quelle persone il cui apporto sarà ritenuto utile dal Consiglio, relativamente ai problemi della scuola.

e.   Alle riunioni del Consiglio di Circolo possono partecipare i genitori ed il Personale della Scuola a puro titolo di uditori.

 

 

ART. 8

CONVOCAZIONI

La convocazione del Consiglio di Circolo può essere determinata:

a. su iniziativa del Presidente;

b.   su richiesta della Giunta esecutiva o del suo Presidente;

c.   su richiesta di un terzo dei Consiglieri.

Il Presidente ha l’obbligo di indire la riunione del Consiglio di Circolo entro 15 giorni dal ricevimento della domanda scritta.

Nella domanda scritta deve essere espresso chiaramente l’ordine del giorno con le motivazioni per cui se ne chiede la discussione.

Per punti a. e c. le richieste di convocazione devono essere comunicate anche al Presidente della Giunta esecutiva.

 

 

ART. 9

ORDINE DEL GIORNO

a.   Nell’ordine del giorno deve essere sempre incluso il termine “ Varie ed eventuali”;

b.   su richiesta di un Consigliere può essere inserito tra le “ Varie ed eventuali” un argomento non previsto dall’ordine del giorno su cui il Consiglio può deliberare.

 

 

ART. 10

VOTAZIONI

Normalmente le votazioni si fanno per alzata di mano.

Devono farsi con voto segreto ogni qualvolta si tratti di nomine, di decisioni riguardanti persone e tutte le volte che ne è fatta richiesta da un numero di Consiglieri che rappresenta un terzo dei voti presenti.

Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei voti validamente espressi. L’astensione non costituisce espressione di voto.

In caso di votazioni pari, il voto del Presidente è deliberativo solo quando la votazione è stata fatta per alzata di mano.

 

 

ART. 11

PUBBLICITA’ DEGLI ATTI 

Gli atti deliberati dal Consiglio di Circolo sono pubblici e sono affissi all’albo della Direzione Didattica. Non sono soggetti a pubblicazione all’albo gli atti concernenti singole persone, salvo contraria richiesta dell’interessato.

 

 

ART. 12

VERBALE

Di ogni riunione viene redatto il verbale che deve essere approvato a maggioranza dei membri del Consiglio presenti alla riunione.

Il verbale viene sottoscritto dal Segretario che lo ha redatto e da chi effettivamente ha presieduto la riunione.

Il verbale viene letto ed approvato nella riunione successiva.

 

 

ART. 13

DECADENZA E SURROGA

a.   I membri eletti che non intervengano a tre riunioni consecutive del Consiglio e non abbiano inviato una giustificazione direttamente al Presidente, o tramite la Direzione Didattica, prima della quarta riunione, decadono dalla carica.

b.   Il Presidente, accertato che un membro non è intervenuto a tre riunioni consecutive senza giustificato motivo (art. 29 del D.P.R. 416/74), comunica al Consiglio la decadenza dalla carica di tale membro e pone all’ordine del giorno la sostituzione, secondo le modalità indicate dall’art. 22 del D.P.R. 416/74 e successive modifiche ed integrazioni.

c.   All’inizio di ogni anno scolastico il Presidente verifica quali membri del Consiglio abbiano perso i requisiti o perché insegnanti e non docenti trasferiti ad altre scuole o perché genitori i cui figli non siano più iscritti nelle scuole del Circolo didattico stesso. Il Presidente comunica nella successiva riunione del Consiglio di Circolo la decadenza dalla carica di tale membro o membri e pone all’ordine del giorno la decadenza e la sostituzione secondo le modalità indicate dalla normativa vigente.

d.   Le elezioni suppletive devono tenersi entro 60 giorni dalla data in cui il Consiglio di Circolo ne ha constatato la necessità, salvo per i mesi da luglio a settembre.

e.   Il decreto di indizione delle elezioni deve essere portato conoscenza di tutti gli elettori interessati.

 

 

ART. 14

MOZIONI - INTERPELLANZE - INTERROGAZIONI

Ai Consiglieri è consentito presentare mozioni, interpellanze ed interrogazioni o al Presidente del Consiglio di Circolo o al Presidente della Giunta Esecutiva.

Gli argomenti delle mozioni, delle interpellanze e delle interrogazioni devono avere stretto legame con i problemi scolastici e devono essere di competenza del Consiglio di Circolo o della Giunta esecutiva.

 

 

ART. 15

Le interpellanze o le interrogazioni devono avere una risposta subito, nel caso in cui l’interrogato sia in grado di farlo, oppure all’inizio della seduta successiva.

 

 

ART. 16

Le interpellanze o le interrogazioni che vengono messe all’ordine del giorno non sono più oggetto di risposta.

 

 

 

TITOLO II: LA  GIUNTA ESECUTIVA

 

 

ART. 17

La Giunta Esecutiva propone il Programma annuale corredato di apposita relazione come da  art. 2 punto 3 del D.I. n. 44/01 e prepara i lavori del Consiglio di Circolo.

 

 

ART. 18

SEDE

La sede della Giunta Esecutiva è presso la Scuola elementare “P. Scalcerle” in Piazza Scalcerle.

 

 

ART. 19

CONVOCAZIONI

La Giunta Esecutiva è convocata dal suo Presidente, su iniziativa dello stesso o su richiesta della maggioranza dei suoi membri.

Le convocazioni devono essere scritte; possono essere eventualmente preannunciate telefonicamente.

 

 

ART. 20

VERBALE

Di ogni riunione della Giunta viene redatto verbale che viene sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

 

 

ART. 21

MANDATI DI PAGAMENTI – REVERSALI

I mandati di pagamento e le reversali vengono firmati dal Dirigente Scolastico e dal Direttore S.G.A.

 

 

 

TITOLO III: ORGANIZZAZIONE SCOLASTICA generale

 

 

ART. 22

ORARIO DELLE LEZIONI

Viste le linee essenziali del POF, il Consiglio di Circolo definisce le modalità di svolgimento delle attività didattiche di ogni anno scolastico scegliendo sulla base di disponibilità strutturali, dei servizi funzionali, delle eventuali richieste dell’utenza, fatte salve le competenze del Collegio dei Docenti.

Tutti sono tenuti a rispettare l’orario delle lezioni. In caso di ritardo la famiglia provvederà a giustificare per iscritto l’alunno. La mancata giustificazione, il ritardo ingiustificato o ripetuto saranno segnalati al Dirigente Scolastico per gli opportuni accertamenti.

Gli alunni che non usufruiscono del servizio mensa devono rientrare a scuola durante i 5 minuti che precedono l’inizio delle attività scolastiche pomeridiane.

Le uscite anticipate possono avvenire solo su richiesta motivata e scritta e l’alunno sarà affidato ai genitori o ad altro adulto da loro delegato per iscritto e identificabile.

.

 

 

ART. 23

ASSENZE degli alunni

Tutte le assenze degli alunni devono essere giustificate dalla famiglia in forma scritta. In mancanza di tale giustificazione, l’alunno sarà ammesso in classe previa autorizzazione del Dirigente Scolastico.

In caso di assenza per malattia, pari o superiore ai 6 giorni effettivi di scuola, è richiesto anche il certificato medico attestante l’idoneità dell’alunno a riprendere le lezioni.

Per altri tipi di assenze si raccomanda di attenersi al calendario scolastico in modo da evitare frequenti e spiacevoli interruzioni delle attività programmate.

 

 

ART. 24

VIGILANZA ALUNNI

Gli insegnanti sono responsabili degli alunni e quindi hanno l’obbligo della vigilanza su di loro a partire dai 5 minuti che precedono l’orario stabilito delle lezioni e fino al momento del congedo degli scolari. Al termine delle lezioni i docenti accompagneranno gli alunni sino alle uscite prestabilite dove si fa fede ci siano adulti ad accoglierli.

All’inizio dell’anno scolastico i genitori sono tenuti a comunicare agli insegnanti, che ne prenderanno nota, le modalità di rientro a casa del figlio (con scuolabus o mezzi propri)

Nel caso in cui, in maniera ripetuta, un alunno rimanga a scuola oltre l’orario di fine lezione, il fatto sarà segnalato al Dirigente Scolastico.

Gli insegnanti accoglieranno gli alunni all’entrata della scuola 5 minuti prima dell’inizio delle lezioni. Gli alunni si disporranno per classi negli spazi segnati o stabiliti dal singolo plesso. Durante l’ingresso la sorveglianza sarà effettuata anche dai collaboratori scolastici.

Gli spostamenti degli alunni nella scuola devono sempre avvenire sotto stretta sorveglianza dei docenti o dei collaboratori scolastici. Gli spostamenti in classe devono sempre avvenire ordinatamente, in silenzio, per non disturbare le altre attività.

Durante la ricreazione, che non dovrà superare i 15 minuti, gli alunni saranno vigilati direttamente dagli insegnanti, coadiuvati dai collaboratori scolastici. In caso di cattivo tempo la ricreazione sarà effettuata all’interno dell’edificio scolastico sotto attenta sorveglianza del personale in servizio.

 

 

ART. 25

ACCESSO AI LOCALI SCOLASTICI

Durante le lezioni i collaboratori scolastici provvederanno alla chiusura degli edifici, per impedire ogni accesso agli estranei. Non sono ammesse visite di persone estranee alla scuola.

Eventuali visite di accertata utilità potranno essere autorizzate per iscritto dal Dirigente Scolastico.

E’ garantito comunque il libero accesso, durante le ore di apertura della scuola, al locale dove si trova l’albo d’istituto per prendere visione degli atti esposti e l’accesso all’Ufficio di Presidenza e di segreteria durante l’orario di apertura dei medesimi.

L’accesso ai locali oltre il normale orario di apertura è consentito nelle due date prefissate e stabilite dal Consiglio di Circolo all’inizio dell’anno.

 

 

ART. 26

COLLOQUI TRA INSEGNANTI E GENITORI

Non sono ammessi colloqui tra insegnanti e genitori durante l’orario delle lezioni.

I colloqui saranno programmati dai docenti nell’ambito del Piano Annuale delle attività esclusivamente nel pieno rispetto dei criteri stabiliti dal Consiglio di Circolo. Eventuali colloqui urgenti potranno essere effettuati su appuntamento richiesto per iscritto, al di fuori dell’orario scolastico.

Non sono ammessi altri momenti o altre modalità di comunicazione oltre a quelli contemplati dal presente articolo.

Non è ammesso ai genitori portare i figli a scuola durante le assemblee o gli incontri individuali.

I genitori, per ogni quesito o considerazione in merito al figlio/a, devono rivolgersi all’insegnante interessato o al gruppo di insegnanti della classe.

I problemi più generali legati all’andamento della classe possono essere trattati nell’assemblea di classe alla presenza dei genitori e degli insegnanti o tramite il proprio rappresentante nell’ambito del Consiglio di Interclasse.

Si evidenzia che le questioni da trattare devono riguardare problematiche di tipo educativo.

Vanno salvaguardate l’autonomia e la libertà dei docenti per quanto concerne la metodologia e la didattica, poiché esse rientrano nella loro esclusiva professionalità.

 

 

ART. 27

PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI

I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa. Il regolamento attuativo dello statuto delle studentesse e degli studenti, “ALLEGATO A”, individua i comportamenti che configurano mancanze disciplinari ed elenca le sanzioni o gli interventi educativi correttivi.

 

 

ART. 28

RISPETTO DELL’AMBIENTE SCOLASTICO

Eventuali danni all’edificio o alle attrezzature scolastiche dovranno essere risarciti dai genitori degli alunni che mantengano atteggiamenti e comportamenti scorretti nonostante ripetuti richiami.

Anche i danni accertati verso materiali e cose dei compagni vanno risarciti dai responsabili.

 

 

 

ART. 29

BIBLIOTECA SCOLASTICA

I libri delle biblioteche sono custoditi dagli insegnanti a ciò designati dal Collegio dei docenti.

All’inizio dell’anno scolastico ogni insegnante di classe potrà accedere alla biblioteca e, a seconda dell’organizzazione del plesso, gestirà il prestito e la restituzione dei libri anche in base alle esigenze educative e didattiche della classe.

Ogni insegnante avrà cura della manutenzione e della conservazione dei libri e sarà responsabile del loro uso da parte degli alunni.

Per la distribuzione agli alunni ogni insegnante si regolerà nel modo più opportuno, concedendo anche il prestito a domicilio per brevi periodi di tempo. In caso di danneggiamento o mancata restituzione del libro è prevista la rifusione del danno da parte del fruitore.

Alla fine di ogni anno scolastico gli insegnanti responsabili della biblioteca, dopo aver effettuato un controllo, proporranno l’eliminazione dall’elenco dei libri ritenuti inservibili, dandone comunicazione scritta alla Direzione Didattica.

 

 

ART. 30

BIBLIOTECA MAGISTRALE

I libri della biblioteca magistrale sono conservati  presso la sala insegnanti della scuola primaria Pietro Scalcerle e possono essere concessi in prestito gratuito a tutto il personale in servizio nel Circolo.

I prestiti, che sono concessi per un periodo limitato, devono essere richiesti al responsabile della biblioteca magistrale che assume questo incarico per tutta la durata dell’anno scolastico. L’insegnante responsabile della biblioteca magistrale tiene aggiornato il registro di carico e scarico della biblioteca.

 

 

ART. 31

SUSSIDI DIDATTICI

Ogni plesso scolastico ha a disposizione i sussidi didattici che sono elencati in un apposito registro o elenco, depositato nel plesso.

I sussidi sono custoditi a cura di uno o più  insegnanti designati come responsabili dal Dirigente Scolastico.

 

 

ART. 32

L’insegnante che chiede l’uso di un sussidio ne è responsabile sia per il deterioramento che per lo smarrimento.

Di ogni deterioramento, comunque verificatosi, l’insegnante responsabile dei sussidi è tenuto ad avvisare per iscritto la Direzione Didattica e il Direttore S.G.A.

 

 

ART. 33

VISITE GUIDATE E VIAGGI DI ISTRUZIONE

Il Consiglio di Circolo assolve alle funzioni assegnategli in materia dalle vigenti normative.

I viaggi di istruzione o le visite guidate devono essere inserite nella programmazione della classe o del gruppo di classi o del plesso.

Previa autorizzazione del Consiglio di Circolo, solo in caso di effettiva necessità, possono partecipare i genitori coperti da assicurazione stipulata per loro dalla scuola.

La programmazione delle uscite, visite e viaggi di istruzione deve essere presentata entro i termini stabiliti per l’anno scolastico in corso.

Di norma, al fine di garantire un’adeguata sorveglianza agli alunni, il numero degli accompagnatori non dovrà essere inferiore a tre ogni due classi. Una singola classe dovrà avere almeno due accompagnatori.

In caso di necessità gli insegnanti potranno essere affiancati o sostituiti da altro personale della scuola.

 

 

ART. 34

USO DEL TELEFONO

Il telefono ubicato nei plessi scolastici dovrà essere usato esclusivamente per motivi scolastici e per il funzionamento dei vari organi collegiali.

E’ vietato l’uso dei telefoni cellulari durante le attività didattiche per qualsiasi motivo.

I collaboratori scolastici non possono portare il telefono cordless in classe ai docenti.

 

 

ART. 35

COMUNICAZIONI

A)    Distribuzione di materiale informativo e pubblicitario.

Nessun tipo di materiale informativo o di pubblicità varia potrà essere distribuito nelle classi o nell’area scolastica senza la preventiva autorizzazione del Dirigente Scolastico. E’ garantita la possibilità di scambio e di circolazione di ogni tipo di materiale utilizzabile nel lavoro scolastico (giornali, ecc..) e di quello frutto del lavoro della scuola stessa e delle classi (giornalino, mostre, ricerche). E’ garantita la possibilità di informazione ai genitori da parte di Enti, Associazioni culturali, ecc.. La scuola non consentirà la circolazione di informazione pubblicitaria a scopo commerciale. Il Dirigente Scolastico disciplinerà la circolazione del materiale.

Per gli alunni si prevede di:

-         Distribuire tutto il materiale che riguarda il funzionamento e l’organizzazione della scuola

-         Autorizzare la distribuzione del materiale relativo alle attività sul territorio inviato da Enti istituzionali

-         Autorizzare la distribuzione di materiale che si riferisca ad iniziative od attività sul territorio gestite da Enti, Società, Associazioni che abbiano stipulato accordi di collaborazione con la scuola, purchè l’iniziativa non persegua fini di lucro.

B) Comunicazioni docenti – genitori.

Saranno programmati annualmente incontri pomeridiani delle famiglie con gli insegnanti della scuola. Inoltre, qualora se ne ravvisi la necessità, saranno inviate alle famiglie informazioni scritte relative, secondo i casi, alla frequenza, al profitto, al comportamento dell’alunno; in particolare saranno comunque comunicate alle famiglie le valutazioni quadrimestrali.

C) Qualora si verifichi la necessità di comunicare con gli insegnanti da parte dei genitori viceversa, questi potranno farlo ricorrendo alla breve forma scritta ed al colloquio preventivamente fissato. Inoltre particolari e delicati contenuti che debbano essere trasmessi, ma che possono suscitare la sensibilità dell’alunno/a, dovranno essere evitati o quanto meno essere inviati con la dovuta riservatezza sia da parte degli insegnanti che da parte delle famiglie.

D) Informazione sul piano dell’offerta formativa.

All’inizio dell’anno scolastico, nella prima riunione con i genitori, i docenti della classe illustrano le opportunità offerte dal piano dell’offerta formativa, comprensivo di tutte le attività e iniziative didattiche facoltative e/o opzionali.

Gli insegnanti daranno le informazioni opportune ai genitori sugli obiettivi generali e sulle loro programmazioni didattiche.

Le comunicazioni agli alunni e ai genitori avvengono normalmente con circolari scritte inviate in lettura alle classi. In forma ufficiale viene adottata anche la pubblicazione in bacheca, in particolare per gli atti che devono essere portati a conoscenza di tutti.

 

 

ART. 36

LOCALI SCOLASTICI

Il Dirigente Scolastico riferisce sullo stato di attuazione della 626/94 al Consiglio di Circolo al quale può essere dato mandato per attivarsi a chiedere adeguamenti ed interventi presso le sedi competenti.

 

Si recepisce in toto l’art. n. 50 del Decreto Interministeriale n. 44 del 1° febbraio 2001.

USO TEMPORANEO E PRECARIO DELL’EDIFICIO SCOLASTICO”

1.   La utilizzazione temporanea dei locali dell’Istituto e delle pertinenze scoperte (cortile) forniti dall’ente locale competente può essere concessa a terzi dal Consiglio di Circolo con l’osservanza dell’articolo 33, comma 2, lettera c, a condizione che ciò sia compatibile con la destinazione dell’Istituto stesso ai compiti educativi formativi.

2.   Con la attribuzione in uso, l’utilizzatore assume la custodia del bene e risponde, a tutti gli effetti di legge, delle attività e delle destinazioni del bene stesso, tenendo nel contempo esente la scuola, e l’ente proprietario dalle spese connesse all’utilizzo.

3.   L’edificio scolastico può essere concesso solo per utilizzazioni precarie e previa stipulazione da parte del concessionario, di una polizza per la responsabilità civile con un istituto assicurativo.

 

 

ART. 37

INFORTUNI ALUNNI

Nel caso in cui l’alunno si senta male o si infortuni durante l’orario di scuola si provvederà ad avvisare i familiari, a tal fine sarà competenza della segreteria compilare un elenco aggiornato annualmente per singola classe con due o più recapiti della famiglia. Sarà cura degli insegnanti conservarlo nel registro di classe.

Nel caso l’alunno dovesse manifestare sintomi febbrili o in caso di infortunio, gli insegnanti tramite il personale non docente contatteranno telefonicamente la famiglia o altre persone di fiducia segnalate dalla famiglia stessa all’inizio di ogni anno.

In caso di assenza dei familiari segnalati o in caso di urgenza o gravità, si procederà chiedendo l’intervento del Pronto Soccorso se necessario e comunicando tempestivamente il fatto alla Direzione.

E’ consigliabile che sia un familiare ad accompagnare l’alunno al Pronto Soccorso;

in assenza dei familiari, lo accompagnerà un insegnante o un collaboratore scolastico.

I bambini indisposti saranno assistiti dal personale ausiliario fino all’arrivo dei familiari.

I bambini con lievi contusioni o abrasioni saranno medicati in ambito scolastico.

Sarà cura degli insegnanti avvertire i genitori nei casi ritenuti opportuni.

 

 

ART 38

MENSA

Le modalità dell’accesso alla mensa e il suo utilizzo devono avvenire sotto il controllo e la responsabilità degli insegnanti e del Dirigente Scolastico, per quanto di loro competenza.

Qualora il servizio non sia adeguato sarà cura della scuola e dei rappresentanti dei genitori che prestano il servizio far pervenire segnalazione scritta al Comune.

I genitori possono, attraverso i loro rappresentanti eseguire gli opportuni controlli segnalando al Comune eventuali negligenze riguardo alla qualità, quantità e livello d’igiene degli alimenti e delle attezzature utilizzate.

 

 

TITOLO IV: DISPOSIZIONI FINALI

 

 

ART. 39

VARIAZIONE A NORME STATUTARIE

Per l’approvazione del Regolamento o per la modifica o l’integrazione di altri articoli, una volta approvato il Regolamento stesso, necessita la maggioranza qualificata di due terzi degli eletti.

Le norme di cui al presente Regolamento che verranno a trovarsi in contrasto con norme di legge decadranno automaticamente.

Il presente regolamento recepisce in toto il D.I. n. 44 del 1° febbraio 2001, Regolamento concernente le “Istruzioni generali sulla gestione amministrativo - contabile delle istituzioni scolastiche”.

 

 

Thiene, 12 aprile 2006.

 

 

Allegato A

 

REGOLAMENTO ATTUATIVO DELLO STATUTO DELLE STUDENTESSE E DEGLI STUDENTI (DPR 24/06/98 n.249)

 

Art.1 – Premesse

Compito preminente della scuola è educare e formare, non punire. A questo principio deve essere improntata qualsiasi azione disciplinare: ogni Equipe Pedagogica potrà, in autonomia, deliberare di non applicare al singolo caso le norme generali, inquadrando tale comportamento “anomalo” in una strategia di recupero o inserimento più generale.

La successione delle sanzioni non è, né deve essere, automatica: mancanze lievi possono rimanere oggetto di sanzioni leggere anche se reiterate; mancanze più gravi sono oggetto di sanzioni o procedimenti rieducativi commisurati.

La sanzione deve essere irrogata in modo tempestivo per assicurarne la comprensione e quindi l’efficacia.

L’Istituzione interverrà anche per fatti accaduti fuori della scuola, ma che siano espressamente collegati ad eventi scolastici e risultino tali da avere una forte ripercussione nell’ambiente scolastico. La convocazione dei genitori non deve configurarsi come sanzione disciplinare ma come mezzo di informazione, di riflessione e di accordo per una concertata strategia di recupero. Tale atto dovrà essere compiuto a livello preventivo, quando possibile, dal singolo docente o dall’Equipe Pedagogica.

 

Art. – 2 Diritti degli alunni

L’alunno ha diritto ad una formazione culturale che rispetti e valorizzi l’identità di ciascuno e sia aperta alla pluralità delle idee.

L’alunno ha diritto a una valutazione trasparente e tempestiva, volta ad attivare progressivamente un processo di autovalutazione che lo conduca ad individuare i propri punti di forza e di debolezza e a migliorare il proprio rendimento.

Gli alunni stranieri o di “altre” religioni hanno diritto al rispetto della vita culturale e religiosa della comunità alla quale appartengono.

La scuola promuove e favorisce iniziative volte all’accoglienza e alla tutela della loro cultura e alla realizzazione di attività interculturali.

La comunità scolastica promuove la solidarietà tra i suoi componenti e tutela il diritto dell’alunno alla riservatezza.

Le attività didattiche curricolari e le attività aggiuntive facoltative sono organizzate secondo tempi e modalità che tengano conto dei ritmi di apprendimento e delle esigenze degli alunni.

Per garantire i diritti degli alunni la scuola si impegna con tutte le risorse disponibili a porre progressivamente in essere le condizioni per assicurare:

-         un clima nella scuola basato su rispetto reciproco, stima e fiducia

-         un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona

-         offerte formative aggiuntive e integrative

-         recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio

-         potenziamento delle capacità personali

-         la salubrità e la sicurezza degli ambienti

-         la disponibilità di un’adeguata strumentazione tecnologica

-         servizi di sostegno e di promozione della salute.

 

Art.3 – Doveri degli alunni

Gli alunni sono tenuti:

- ad avere rispetto nei confronti di tutte le persone che operano nella scuola e dei loro compagni

- a frequentare regolarmente le lezioni e a svolgere assiduamente i compiti assegnati

- a rispettare gli orari

- a portare a scuola l’occorrente per le attività scolastiche

- a mantenere un comportamento corretto durante tutte le attività scolastiche, comprese le uscite sul territorio, le visite guidate e le manifestazioni sportive

- ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza

- a indossare in ogni stagione un abbigliamento adeguato  e decoroso.

Gli alunni sono tenuti ad utilizzare correttamente le strutture, le attrezzature informatiche e i sussidi didattici e a comportarsi nella vita scolastica in modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola.

 

Art.4 - Natura e classificazione delle sanzioni o degli interventi educativi correttivi

S1. Richiamo verbale.

S2. Consegna da svolgere in classe.

S3. Consegna da svolgere a casa.

S4. Invito alla riflessione individuale per alcuni minuti fuori dell’aula, sotto la sorveglianza del docente.

S5. Ammonizione scritta sul diario dell’alunno.

S6. Ammonizione scritta sul registro di classe e riportata sul diario.

S7. Sospensione dalle lezioni, con possibilità di prevedere l’obbligo di frequenza, fino ad un massimo di quindici giorni.

 

Art.5 – Soggetti competenti ad infliggere la sanzione

E’ importante che qualsiasi intervento sia attuato con tempestività, per evitare il consolidamento di atteggiamenti negativi.

L’intervento assumerà carattere educativo tendente a rendere il bambino consapevole dell’errore, per attivare in lui l’impegno a superarlo.

Il gruppo docente deve concordare uno stile educativo comune.

I genitori in situazione di cattivo comportamento devono essere coinvolti e resi corresponsabili.

Il singolo docente può irrogare le sanzioni da S1 a S6.

Il Dirigente Scolastico può irrogare le sanzioni da S1 a S6.

La sospensione dalle lezioni è decisa collegialmente dal Dirigente Scolastico con i docenti dell’Equipe Pedagogica, comunicata e motivata per iscritto alla famiglia (anche mediante la convocazione dei genitori per la consegna).

 

Art.7 – Corrispondenza mancanze sanzioni

Ritardi ripetuti da S1 a S6

Assenze o ritardi non giustificati da S1 a S6

Mancanza del materiale occorrente da S1 a S6

No rispetto delle consegne a casa da S1 a S6

Non rispetto delle consegne a scuola da S1 a S7

Disturbo delle attività didattiche da S1 a S7

Linguaggio irriguardoso e offensivo verso gli altri da S1 a S7

Violenze fisiche verso gli altri da S6 a S7.

Quando la mancanza si riferisce agli oggetti o alla pulizia dell’ambiente l’alunno dovrà porvi rimedio riparando o ripagando il danno e/o provvedendo alla pulizia durante le ricreazioni.

 

 

 

Prot. n. 850/B.2 del 13/04/2006